Marsala e il vino

person Pubblicato da: Babilonia

Conosciuta in tutto il mondo per il suo vino liquoroso e per la grande tradizione nella coltivazione e vinificazione, Marsala è una città ricca di storia e di fascino.

Fu il luogo dello sbarco di Garibaldi in Sicilia e, in epoca pre-romana, capitale dei Fenici di Sicilia (che la fondarono subito dopo la distruzione di Mozia). Il nome attuale deriva dall´appellativo Marsah el Ali, porto di Ali.

Una delle principali attrazioni della città è sicuramente il museo archeologico di Baglio Anselmi, un ex cantina vinicola che ospita oggi i frammenti della nave punica ritrovata nelle acque antistanti la costa e risalente al III secolo a.C. che ha permesso di capire la tecnica navale costruttiva dei Fenici. 

Interessante anche la parte dedicata agli altri reperti (corredi funerari, ceramica, gioielli, lapidi e mosaici). Tuttavia non si può lasciare la città senza aver degustato il vino Marsala facendo una capatina in una della tante cantine vinicole. 

Il Marsala venne diffuso e promosso quasi per caso, da un mercante di Liverpool, John Woodhouse, che nel 1773 fu costretto da un fortunale a riparare nel porto di Marsala con la sua nave.

Frequentando le taverne della città ebbe modo di gustare un vino caratteristico della zona, il Perpetuum, un prodotto ottenuto invecchiando il vino in grandi botti alle quali annualmente veniva attinta una certa quantità, sostituita da vino giovane realizzando così una mescolanza perpetua.

Woodhouse decise di comprarne un certo quantitativo che caricò sulla nave, aggiungendo una certa quantità di grappa per favorirne la conservazione durante la traversata. Fu un grande successo.

La città di Marsala vide concentrarsi investimenti in terreni e nella costruzione di cantine per la trasformazione del vino, con l’arrivo di altri facoltosi imprenditori inglesi come Benjamin Ingham e Joseph Whitaker.

Nel 1833 approdò a Marsala anche l’italiano Vincenzo Florio che, nel giro di 20 anni, divenne uno dei più grandi produttori ed esportatori di vino Marsala.

Il Marsala è stata la prima DOC d’Italia. Infatti, quando il D.P.R. 930/1963 ha istituito per i vini del Belpaese la classificazione delle Denominazioni di Origine Controllata (e poi Garantita), il famoso vino siciliano è stato il primo a rientrarci.

Fin dalla metà del Settecento, a livello italiano e internazionale, il marsala è rappresentativo di quella che rimane la provincia italiana quantitativamente più produttiva in senso assoluto, quella di Trapani.

Il segreto di questo vino D.O.C. con i suoi 18 gradi alcolici, sta nell'invecchiamento nelle botti di rovere che può durare a seconda della denominazione anche più di dieci anni.

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